Come vendere al di fuori del tuo sito web e del tuo negozio?

Come vendere al di fuori del tuo sito web e del tuo negozio?

Il confinamento ha decisamente contribuito ad accelerare la digitalizzazione delle imprese. Tuttavia, non deve essere considerata come l’unica soluzione per la ripresa post-crisi sanitaria. È invece necessario diversificare i canali di acquisizione per raggiungere gli acquirenti ovunque si trovino e rilanciare efficacemente la crescita.

Oggi ti proponiamo di riscoprire due tecniche di vendita, che ti consentiranno di consolidare il legame con la tua clientela, affidandoti esclusivamente agli strumenti offerti dalla tecnologia digitale. Delle vere opportunità in un momento in cui è necessario trovare nuove soluzioni per limitare il contatto fisico senza perdere il contatto umano!

Capitalizza sul social selling

I social media possono aiutarti a stabilire un dialogo con i tuoi clienti, generare traffico verso il tuo sito o negozio, ma anche a vendere i tuoi prodotti: è il principio del social selling. Secondo recenti studi, il 75% di chi ha acquistato un prodotto lo ha fatto dopo averlo visto pubblicizzato su un social media, grazie a una pubblicità, un post di un marchio o un influencer… Hai quindi tutto l’interesse a investire su queste piattaforme per rilanciare il tuo business!

Prima di iniziare a fare social selling, è consigliabile definire la tua buyer persona, ovvero la rappresentazione del tuo cliente ideale. Età, sesso, centri di interesse, luogo di residenza… Tutti questi indicatori ti aiuteranno a scegliere la o le piattaforme prioritarie per il tuo business, nonché la strategia da adottare su ciascuna di esse. In effetti, ogni social media ha il suo pubblico!

Per poter scegliere in modo consapevole, ti proponiamo una panoramica delle piattaforme più conosciute e dei vantaggi che le stesse offrono:

  • Facebook: è il social network più popolare al mondo, con 2,7 miliardi di utenti attivi ogni mese. Per vendere su Facebook, puoi creare degli annunci tramite Facebook Business Manager, un tool estremamente performante con molteplici criteri di segmentazione. Potrai anche realizzare delle campagne su Instagram. Un’altra possibilità, gratuita, consiste nell’importare gli articoli dal tuo sito web, affinché appaiano nella voce “Vetrina” del tuo account Facebook. In questo modo, gli utenti Internet dovranno semplicemente cliccare su un articolo per essere reindirizzati verso la scheda del prodotto in questione!

Shop Facebook di Desiderio

  • Instagram: mentre l’età media su Facebook è in aumento, Instagram attira sempre più i giovani. Il 71% degli utenti attivi ha meno di 35 anni (Hootsuite, 2019)! Per incrementare le vendite grazie a Instagram, ci sono metodi diversi: la pubblicità nelle storie, l’organizzazione di concorsi, nonché l’utilizzo della funzione Instagram Shopping, che consente agli utenti di cliccare sui prodotti visualizzati in una foto o in una story.

Life Peak utilizza InstaShop

  • Pinterest: è IL social media visivo per eccellenza, un vero e proprio mezzo di espressione per il tuo marchio. Anche se dovrebbe essere considerato come un primo punto di contatto con i tuoi futuri clienti, Pinterest offre tool molto interessanti per vendere i tuoi prodotti: Rich Pins (per visualizzare informazioni relative al prezzo e alla disponibilità dei tuoi articoli), Promoted Pins (il formato pubblicitario di Pinterest) o Shop the Look Pins, ispirati da Instagram Shopping.
  • YouTube: seconda piattaforma sociale per numero di utenti, questo gigante dell’intrattenimento dovrebbe lanciare a breve delle funzionalità per l’e-commerce! Gli utenti Internet potranno quindi ordinare un prodotto presentato in un video, senza nemmeno uscire dall’applicazione. Un vero e proprio invito all’acquisto, attualmente in fase di test.

Come avrai capito, i social media possono contribuire a rilanciare il dialogo con i tuoi clienti e generare ricavi extra rispetto a quelli del tuo sito web o del tuo negozio.

Usufruisci del commercio conversazionale

Conosci il commercio conversazionale? Consiste nel vendere i propri prodotti o servizi instaurando una conversazione personalizzata con i tuoi clienti al telefono, tramite e-mail, SMS… Una pratica estremamente in voga al momento, dato che i commercianti sono alla costante ricerca di soluzioni per rilanciare le vendite e tessere nuovi legami con i propri clienti.

Il commercio conversazionale consente, a chi non ha un sito e-commerce, di usufruire di percorsi d’acquisto “contactless”: click & collect (clicca & ritira), drive, ship from store (preparazione degli ordini in negozio), ecc.

Come? Grazie a tool come la richiesta di pagamento: una soluzione sviluppata da PayPlug per incassare facilmente i pagamenti con carta di credito su qualsiasi supporto.

Supponiamo, ad esempio, che un cliente desideri effettuare un ordine al telefono per ritirarlo più tardi in negozio. Potrai generare un link di pagamento dal tuo back-office PayPlug e inviarlo sul supporto prescelto dal cliente.

Richiesta di pagamento dal back-office PayPlug

Oltre al telefono, il commercio conversazionale offre molteplici leve che possono essere attivate facilmente e velocemente! Ecco quelle che ti consigliamo di prendere in considerazione per prime:

  • Applicazioni di messaggistica: le vincitrici incontrastate della crisi da COVID-19. Durante il confinamento, l’utilizzo di WhatsApp ha registrato un aumento del 40%. È quindi il momento giusto per iniziare a lavorare con queste piattaforme! Tanto più che la maggior parte di esse offre strumenti specifici per le aziende: WhatsApp Business e Messenger for Business consentono di centralizzare gli scambi con i clienti, impostare risposte immediate o automatiche, organizzare i contatti per categoria, ecc.

Esempio di percorso d’acquisto su WhatsApp

  • SMS: anche se stanno perdendo terreno rispetto alla concorrenza delle applicazioni di messaggistica, rimangono un interessante mezzo di comunicazione per i brand. Il 97% degli SMS ricevuti viene aperto in meno di 3 minuti (Axialys) e l’80% dei consumatori preferisce comunicare con le aziende utilizzando questo canale. Ti consigliamo quindi di usufruirne per iniziare una conversazione con i tuoi clienti e concludere la vendita grazie all’invio di un link di pagamento sicuro.

Vendita tramite SMS con PayPlug

Il commercio conversazionale ha un futuro brillante davanti a sé. Essendo ormai abituati a comunicare costantemente tramite SMS, i consumatori vogliono poter fare lo stesso con i brand. Del resto, il 56% dei clienti che comunicano con le imprese tramite SMS lo fanno lungo tutto il percorso d’acquisto: dalla richiesta di informazioni, alla pubblicazione di una recensione prodotto, fino al pagamento dell’ordine (Facebook, 2018).

In conclusione

Oggi i commercianti si trovano di fronte a una doppia sfida: rilanciare la propria attività, sia online che in negozio, e ristabilire un legame emotivo con i propri clienti, il tutto nel rispetto delle misure sanitarie.

Come? Affidandosi al digitale per reinventare i percorsi d’acquisto e, più in particolare, alle leve offerte dai social media e dal commercio conversazionale.

Per usufruire appieno del loro potenziale, è necessario integrarli in una strategia omnicanale, ovvero mettere il cliente al centro dell’attenzione e rimuovere le barriere tra i diversi canali di vendita. Solo in questo modo sarai in grado di offrire un’esperienza d’acquisto coerente e fluida, dall’inizio alla fine.

Articolo estratto dal sito PrestaShop Blog

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